By Published On: Gennaio 8th, 2026Categories: highlights, News
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) rappresentano oggi il modello più avanzato per la condivisione di energia pulita in Italia. Nonostante il grande interesse, l’ostacolo principale è spesso rappresentato dall’investimento iniziale necessario per la costruzione degli impianti fotovoltaici. Nel 2026, questo limite viene superato grazie al modello del produttore terzo, già sperimentato nella prima fase di sviluppo delle CER.
In questa configurazione, un operatore specializzato (come Comunità Energetiche S.p.A.) finanzia e realizza interamente l’impianto, mettendolo a disposizione della comunità per un periodo di 20 anni. In questo modo, la CER può operare senza che i soci debbano sostenere alcun costo di installazione.

Il ruolo strategico del Produttore terzo

Il produttore terzo agisce come investitore e gestore tecnico dell’asset. Nello specifico, si occupa di:
  • Realizzare l’impianto basandosi su studi di fattibilità e profili di consumo dei soci.
  • Sostenere interamente l’investimento e curare la manutenzione per l’intera durata contrattuale.
  • Gestire i rapporti con il GSE per la qualificazione e la rendicontazione annuale.
  • Ottimizzare la produzione per massimizzare l’energia condivisa.
Come controprestazione, il produttore riceve una quota della tariffa incentivante (generalmente intorno al 55%), garantendosi flussi di cassa stabili.

Il meccanismo del payback energetico e della condivisione virtuale

È fondamentale chiarire che l’adesione a una CER non comporta uno sconto diretto o fisico sulla bolletta elettrica. Si tratta invece di una condivisione virtuale calcolata ora per ora attraverso algoritmi e contatori intelligenti (smart meter).
Il beneficio per il socio consiste in un payback energetico: l’utente continua a pagare normalmente la propria bolletta al fornitore scelto, ma riceve periodicamente dalla CER una quota degli incentivi generati dalla condivisione. Questi incentivi derivano dalla tariffa premio GSE e dal corrispettivo ARERA per i costi di rete evitati, con un valore complessivo che oscilla tra 68 e 140 €/MWh. Per un socio medio, questo può tradursi in un beneficio annuale che varia a seconda dell’energia condivisa.

Il requisito geografico della cabina primaria

Per accedere agli incentivi, la normativa impone un vincolo territoriale preciso: tutti i soci e gli impianti della comunità devono essere collegati alla medesima cabina primaria. Questa infrastruttura delimita l’area entro cui l’energia è considerata “locale”.
Prima di procedere, è essenziale verificare i codici POD delle utenze attraverso le mappe del GSE o richiedendo conferma ufficiale al distributore locale. Questa verifica documentale è un passaggio obbligatorio per evitare il rigetto della domanda di qualificazione.

Un modello vincente: la CER Marsica

L’efficacia di questo modello è confermata da esperienze concrete come quella della CER Marsica. In questo caso, i risultati hanno mostrato un incentivo pienamente soddisfacente per tutti i partecipanti.
Il successo dell’operazione è riconducibile alla struttura stessa della comunità: il mix equilibrato tra PMI energivore e utenti domestici nel novero dei soci consumatori ha permesso di ottimizzare la condivisione. Questa eterogeneità dei membri garantisce che i profili di consumo si sovrappongano in modo ideale con la curva di produzione dell’impianto, massimizzando i benefici economici distribuiti tra il produttore e i soci.

Scadenze e passi operativi con Comunità Energetiche S.p.a.

Il 2026 rappresenta una finestra temporale strategica. Il decreto prevede un contingente di 5 GW, di cui 3 GW dedicati specificamente a configurazioni come le CER. Sebbene il termine ultimo per l’entrata in esercizio degli impianti sia il 31 dicembre 2027, le procedure di qualificazione presso il GSE possono richiedere fino a 180 giorni.
Comunità Energetiche S.p.A. è al vostro fianco per gestire ogni fase: dalla verifica della cabina primaria allo studio di fattibilità, fino alla gestione dei rapporti con il produttore terzo e alla rendicontazione annuale. Contattateci per una consulenza preliminare gratuita e per scoprire come trasformare il vostro territorio in un ecosistema energetico sostenibile