By Published On: Febbraio 26th, 2026Categories: NewsTags: , , ,

Il produttore terzo per le comunità energetiche è una leva di competitività, incremento dei benefici economico-sociali, crescita del numero dei membri e dell’energia condivisa e riduzione dei rischi per i membri delle CER, che non devono indebitarsi per realizzare gli impianti. Questa opportunità ha attirato l’attenzione del quotidiano la Repubblica, che ha dedicato una pagina e uno speciale web a COM E. E che si è soffermato sul caso di eccellenza della CER Marsica, presieduta dall’ing. Amedeo Figliolini.

Il modello del produttore terzo e i benefici economici per le CER

Comunità Energetiche Spa ha, infatti, creato un modello vantaggioso per i propri clienti e, ovviamente, per l’ambiente.
“Grazie al nostro approccio – specifica Paolo Allegretti, CEO di COM E – la CER può massimizzare l’incentivo generato dall’energia condivisa e, laddove la configurazione è ottimale, il ritorno economico per i membri è ben superiore rispetto alla media rilevata in Italia in questa prima fase“.
Secondo un recente studio dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, infatti, il ritorno medio per un utente domestico si aggira sui 70-100 euro annui, “ma grazie al nostro modello si arriva a conseguire anche il triplo e per un periodo ventennale: un importo peraltro superiore anche al recente contributo una-tantum previsto dal Decreto Bollette per rispondere all’incremento dei prezzi dell’energia”, commenta l’amministratore delegato. Che aggiunge: “A questo apporto economico derivante dall’incentivo per la condivisione dell’energia, si agganciano anche i ritorni sociali per il territorio. In pratica, con l’autoconsumo virtuale, è come se ogni utente partecipante alla CER potesse installare un piccolo impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione. Anche se vive in condominio o in aree vincolate”.

“La collaborazione che abbiamo attivato con la Cer Marsica, conferma l’efficacia dell’integrazione tra comunità energetiche e produttore terzo”. Paolo Allegretti, CEO di Comunità Energetiche Spa, ha scelto l’esperienza avviata nella zona di Avezzano per testimoniare l’effetto win-win garantito dal modello innovativo della società.

I numeri della cooperativa CER Marsica: energia condivisa e risparmio

A raccontare i primi risultati della CER Marsica è Amedeo Figliolini, ingegnere e presidente della società cooperativa che gestisce la comunità energetica. “La nostra attività è iniziata a marzo 2025 e, alla fine dell’anno, i risultati raggiunti dopo i primi 9 mesi sono già importanti: su un milione di kWh prodotti ne sono stati condivisi oltre 450.000, quindi circa il 45% dell’energia rinnovabile. Una percentuale che si alza a circa il 50% se si tiene conto dell’energia condivisa rispetto a quella consumata dai membri. In questo momento, la Cer Marsica conta 24 membri: 14 famiglie e 10 realtà imprenditoriali, PMI, aziende commerciali, artigiani. Abbiamo ottimizzato la configurazione, in modo che le imprese energivore aiutino a massimizzare la condivisione e a generare benefici sociali per gli utenti domestici“.

In soli 9 mesi la CER ha generato benefici economici per un valore da distribuire sul territorio di circa 50.000 euro, garantendo alcune migliaia di euro per le imprese in proporzione ai consumi e nell’ordine di 200-300 euro per ciascuna delle famiglie utenze domestiche.

Obiettivi 2026: crescita e nuovi impianti senza indebitamento

Numeri incoraggianti, che spingono Amedeo Figliolini a guardare al 2026 con ulteriore speranza.

L’obiettivo del 2026 è di raddoppiare il numero dei membri, aumentando la condivisione e così alzando ulteriormente il beneficio economico. E poi vogliamo attivare nuove configurazioni in altre cabine primarie dei territori limitrofi. Il modello che integra l’energia di un produttore terzo consente di partire subito, generando l’incentivo ventennale, senza ricorrere all’indebitamento dei soci per realizzare in proprio l’impianto fotovoltaico”.